vicini a Washington lontani da Mosca.

cara Mihaela,
i miei amici romeni,ma non solo loro,hanno un problema di schizofrenia identitaria culturale:non basta dichiararsi x la liberta'e i diritti civili,bisogna saperli praticare.
in primo luogo bisogna saper fare i conti con la storia,riconoscendo e tutelando l'autonomia politica delle minoranze.il rispetto delle minoranze,cosa che risulta difficile ai romeni,che praticano un nazionalismo ,da deboli e rozzi.
esempio:la crisi endemica con la potente minoranza ungara,il considerare gli Aromuni(ladini) dei romeni ,e soprattutto la disastrosa invasione della Transnistria(con reparti romeni regolari assieme agli Irredentisti)per togliere la lingua madre e le industrie militari ai russofoni moldavi.
infine se ,come fa Basescu(un mediocre politico), si appoggiano operazioni destabilizzatrici di stand-by da parte di centrali CIA avverse alla nuova amministrazione Obama,i risultati non possono che essere incerti e rischiosi.
Bucuresti dovrebbe rispettare gli accordi(segreti?) non tanto con Voronin,ma con Mosca.
purtroppo sappiamo che Basescu,e non e' il solo ,ha una ''allergia'' ai russi,invece dovrebbe pensare che il parere di Mosca e'vincolante x il futuro della Moldova e della Romania.