Per Anonimo

Marcel Pauker era così ligio al comunismo sovietico che fu ucciso a Mosca dai Sovietici negli anni 40, quindi non vedo come possa avere egli danneggiato la Romania, esse al tempo, al Governo prima i legionari con Antonescu (Stato Legionario) e poi Ion Antonescu solo. La presenza degli Ebrei all'interno del P.C.R. nell'immediato dopoguerrra era pari a circa un terzo degli iscritti, dunque sia in termini assoluti che relativi non mi pare che fosse una presenza fortemente influente.
Continuando potrei farti notare come Petru Groza non fosse Ebreo, ma fu il primo ministro imposto dai Sovietici nel 1947 dietro la minaccia che se non fosse stato accettato l'indipendenza territoriale romena non sarebbe piu' stata garantita. Gheorghe-gheorghiu Dej e Ceausescu non erano Ebrei, eppure furono coloro che governarono la romania dal 1948 al 1989 (Gheorghiu-Dej fu nominato segretario del P.M.R. come si chiamava l'allora partito comunista nel 1948), il regime comunista cominciò proprio nel 1948.
Gli Ebrei furono defenestrati da ruoli importanti nel partito comunista romeno da parte di Gheorghiu-Dej, alla metà degli anni 60 gli unici ebrei rimasti nell'elite del partito comunista erano Iosif Chisinevschi e Leonte Rautu (che tu avevi dimenticato nella tua lunga lista).
La lealtà dimostrata da Georghiu-Dej a Stalin, comportò l'uscita dell'Armata Rossa dal territorio Romeno. Gheorghiu-Dej fu quello che fece partire il grande progetto del canale Danubio-Mar Nero dove morirono migliaia di per