Un Paese diviso

Ciao Luka, ti scrive Matteo Tacconi, giornalista. Sono andato in Montenegro per Europa e anche io ho girato il Paese in lungo e in largo. Martedì sono stato a Herceg-Novi, bastione unionista. Due cose mi hanno molto colpito: la tranquillità post-elettorale di Kotor e in generale della baia di Cattaro (dove alloggiavo) e la retorica europeista del governo, che colpevolmente non ha parlato di risolvere, prima di pensare all'utopia Europa, questa grande spaccatura interna tra indipendentisti e unionisti.

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