attenzione..?

Gentile Branko, Voglio farLe notare che il mio breve commento non era a favore di nessuna delle sponde in questione. Lei non mi dirà che le minoranze bulgare in Macedonia sono trattate con i guanti, e io di contro, non sosterrò che i bulgari riconoscono i diritti dei macedoni. La mia lunga permanenza nei balcani mi ha insegnato proprio a non valutare mai caso per caso, a cercare chi ha "lanciato la prima pietra", ma ad avere una visione più ad ampio spettro per intravedere una soluzione. Le faccio due esempi estremi: In Bulgaria pensano che i macedoni siano in realtà dei bulgari in un altro stato; i macedoni (e non lo dico io) stanno alimentando una politica estera confusa con i bulgari (veda il caso Mitrovska), questione che rischia di aggiungere un altro veto all'adesione della Macedonia all'UE, dopo quello della Grecia. Il problema lei capirà, è di carattere comunicativo, perchè questo modo di fare sia da una parte che dall'altra mina ai rapporti fra i due paesi che devono restare nonostante tutto amichevoli.Se Lei dice che la tematica è difficile,e che sia impossibile da spiegare, non fa che confermare il problema di comunicazione che esiste da sempre in questa parte d'Europa. Organi come l'OB, servono proprio per ascoltare più voci, anche se provenienti da altre parti d'Europa, e che quindi "non possono" capire, ma che sono portatori di un bagaglio culturale notevole, e che possono dare spesso dei suggerimenti preziosi.