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Ecco i nomi di alcuni storici e linguisti che sostengono la discendeza degli albanesi dagli illiri.
Cristina Carpinelli, Nina Smirnova, P. Kretschmer " Eincher Illyrich", Alberto Areddu, James Mayfield, Norbert Jokl, G. Meyer, Edwin. E. James,

geografo franco–danese Conrad Malte–Brun (1755–1826) ipotizzò connessioni tra la lingua albanese e quella pre–omerica. Egli fu il primo a proporre che gli Albanesi potessero essere i moderni discendenti dei Pelasgi. Johann Georg von Hahn (1811–1869) diede per sicura tale discendenza e collegò gli Illiri con i Pelasgi. Lo studioso francese Edouard Schneider, specialista della lingua etrusca, tradusse iscrizioni etrusche tramite l’albanese e si convinse che i Pelasgi fossero gli antenati degli Albanesi. August Schleicher (1821–1868) era indeciso se la lingua albanese fosse più vicina al latino o al greco; infine la catalogò come ramo della lingua pelasgica.
La tesi pelasgica venne sostenuta con forza da Vincenzo Dorsa. Il suo libro, Su gli Albanesi. Ricerche e Pensieri, uscito a Napoli nel 1847, riportava la dedica «Alla mia nazione, di-visa e dispersa, ma una».
Giuseppe Crispi, vescovo di rito bizantino e professore di greco all’università di Palermo, pubblicava un’opera dal titolo programmatico Memoria sulla lingua albanese di cui se ne dimostra l’indole primordiale e se ne rintraccia la rimota antichità sino ai Pelasgi, ai Frigi, ai Macedoni e agli Eoli primitivi, che la costituisce in gran parte ma-dre della lingua greca31.
L’argomentazione di Dorsa si concentrò sulla questione delle origini e sulla lingua, appoggiandosi ai lavori dei primi albanologi, Hobhouse, Malte-Brun, Pouqueville