Nuovi dati pubblicati da Utrinski Vesnik evidenziano come la disoccupazione sia vicina al 50% e come il 30% circa dell'economia sia costituita dal settore informale. Intanto il governo taglia i benefici dei quali potevano godere i portatori di handicap.

17/06/2002 -  Anonymous User

I dati riguardanti il mercato del lavoro restano drammatici in Macedonia. Il tasso di disoccupazione è ufficialmente del 31% (ma con tutta probabilità si avvicina al 50%) e l'economia macedone è, per una percentuale che va dal 33 al 37%, rappresentata dall'economia informale.
L'ultima ricerca statistica resa pubblica a questo proposito evidenzia come sarebbero 150.000 i lavoratori in nero. Secondo le associazioni sindacali questi sarebbero i lavoratori che in modo continuativo lavorano esclusi da qualsiasi tipo di beneficio sociale, ma ad almeno 250.000 ammonterebbero i lavoratori che svolgono durante l'anno attività nel sommerso affiancate a quelle nel settore formale.
Maja Tomic, giornalista di Utrinski Vesnik, ha presentato queste cifre in un recente articolo. Ha inoltre affermato che nel mercato nero confluiscono non solo i disoccupati ed i dipendenti di aziende in perdita (che formalmente sono assunti, e così risultano nelle statistiche, ma in realtà sono disoccupati venendo pagati pochissimo e lavorando ancor meno), ma vi sarebbero anche molti studenti e pensionati che ingrossano le file della forza lavoro del settore informale. Tomic inoltre denuncia orari di lavoro che sfiorano le 16 ore giornaliere per compensi minimi.
Intanto sabato scorso sono scesi in piazza ed hanno manifestato di fronte al Parlamento macedone i membri dell'associazione "Polio Plus" che tutela i diritti dei cittadini macedoni poliomielitici. L'associazione contesta al Governo di aver annullato, nella recente legge sull'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) i benefici dei quali i portatori d'handicap godevano nell'acquisto di protesi, equipaggiamenti, dotazioni particolari per le auto ecc. Il provvedimento del governo non è il primo preso in questa direzione. Come è stato scritto in un editoriale pubblicato sul quotidiano "Dnevnik": "... L'ultimo elemento di discriminazione nei confronti di portatori di handicap è presente nella recente legge sull'impiego, nella quale vengono previste per questi ultimi attività quali il confezionare scatoloni ecc. Come se alcuni di loro - nota la giornalista - non fossero in grado di diventare ministri, manager, professori o avvocati...".


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