replica a gp

Caro GP, i problemi attuali del Kosovo non datano dal 1389 (non essendo la Serbia attuale continuazione dell'impero medievale serbo), ma sono conseguenze del 1913 e dopo, su questo mi pare sarai d'accordo. Da ricordare inoltre che nel 1389 p.es. non c'erano serbi in Voivodina, il Medioevo è un'arma a doppio taglio e non può essere usato in modo selettivo. Quanto all'irrazionalità balcanica, che ha ormai assunto il triste valore di un luogo comune, veremente mi riferivo al sentimento serbo sul Kosovo che sarebbe "radicato nel sangue e nell'anima serba", su quel morboso attaccamento alla battaglia persa nel 1389, ecc. che non trovano spiegazione da un punto di vista prettamente razionale (giustificando cosi i crimini compiuti in nome di tale irrazionalità, proseguendo sulla scia di Rumiz). Quanto al resto, mi pare di aver detto che l'indipendeza del Kosovo NON deve portare a spostamenti di popolazione (sebbene ciò sia già largamente avvenuto su base individuale, e non ha interessato solo i serbi, ma anche gli albanesi in Serbia e nel Kosovo del Nord, stranamente ignorati quando viene trattato questo specifico problema, e non meno frustrati e delusi dei serbi). Gli effetti che avrà l'indipendenza del Kosovo in altre aree balcaniche (quali, oltre a RS, peraltro pupazzo di Belgrado, quindi poco cambia in sostanza) saranno molto più facili da contenere e molto meno pesanti dell'ibernazione del Kosovo stesso nella situazione attuale. Il Kosovo E' il PROBLEMA, non un contorno che si