Malraux, continua

....Ho molta simpatia per il vostro paese, ho ammirato l'atteggiamento della Serbia nella grande guerra e sono stato impressionato dall'organizzazione e dalla forza della vostra resistenza (.....). L'intolleranza è un fatto mentale della psicologia colettiva...Se non lo sono già, i vostri nazionalismi (nazionalismi, 5, come popolo costitutivo, nazionalità come minoranze, M.o.) possono essere manipolati, provocati, meditati fino a spezzarvi. Un paese piccolo, l'Albania, già sta approffitando di questa occasione, e temo, in senso nefasto per voi. Che dire poi delle grandi potenze che mettono il naso dappertutto? (......) Qualche mese più tardi (1975)...per prendere il manoscritto che lo scrittore aveva preparato per la Biblioteca Nazionale di Belgrado...sono arrivato a cas sua con il libro "Gli affreschi bizantini in Jugoslavia". Aprendo il libro nella pagina con il ritratto di re Milutin, il fondatore del monastero di Gracanica, esclamando: "Questo è il Trecento!" ed ha chiesto di mostrargli, dove si trova ilò monastero. Quando gli ho detto che si trova nel Campo dei Merli, ha voluto che gli ripetessi il nome in originale (Kosovo polje) e ad un tratto, come scosso da qualcosa, ha esclamato "E già Albania! Vedrete, ve l'assicuro!" ...al mio stupore continuò: "Non siete normali, avete permesso al vostro popolo e agli albanesi di creare l'inferno. Qualcuno vi ci ha spinto sicuramente. Dovete aprire gli occhi davanti alla tragedia che si avvicina. (....) continua