X Nemanja o dell'identità nazionale

Beh, grazie per il complimento indiretto. La frase "speriamo che l UCK non faccia la fine di Skanderberg" significa che l'Albania ha dei miti fondativi che contribuiscono a dar forma all'identità nazionale. L'identità nazionale albanese è un argomento tanto forte ed importante da entrare a far parte dell'identità personale del singolo cittadino di lingua albanese. Gli elementi che vanno a formare quest'identità, per quanto partano da una base storica reale, sono composti, elaborati, in modo da formare un racconto storico che vada a costruire proprio l'identità nazionale, esaltando le virtù eroiche del popolo e giustificandone l'esistenza e le pretese territoriali. Questo processo inizia nella seconda metà dell'800 e nel primo '900. A causa d'esso la Storia nazionale non è una disciplina scientifica, ma diviene uno strumento di costruzione dell'identità della nazione, e come tale viene inculcata ai cittadini. La Storia nazionale diviene indiscutibile, è quasi materia di fede, non è aperta all'indagine storica super partes. L'indagine storica si accetta solo quando va a rafforzare l'identità, sottolineando gli aspetti favorevoli e relativizzando o isolando gli elementi contrari. Ecco che Skanderberg, depositario dell'epopea eroica del popolo albanese, è quasi un essere super-naturale e indiscutibile.
Sia chiaro: questo processo non è esclusivo degli albanesi; esso è alla base di tutti gli stati-nazione contemporanei. L'Italia si è costruita un'identità quasi-mitologica prima una con il Risorgimento, e poi ancora una nuova con la Resistenza, e così anche la ex Jugoslavia. La Resistenza, in particolare, in questi paesi è divenuta materia di fede e la Storia la sua liturgia ufficiale, vedi quanto ha penato De Felice o più recentemente Romano o Pansa. Nell'Europa occidentale questa impostazione è stata comunque superata (in Italia a fatica e con ritardo), tanto che oggi si pone un problema di crisi d'identità (ecco il leghismo o l'autonomismo, o gli obnubilati italioti che diventano nazionalisti di una nazione non loro, e postano su OB) e si è parlato di post-modernità. Nell'area baltico-danubiana (inclusi Ungheria e Grecia) invece, la costruzione dell'identità nazionale non è stata superata, anzi continua a condizionare la relazione tra gli stati e la stessa identità personale dei singoli cittadini, e i programmi scolastici/universitari, lo stesso Discorso pubblico.
Riassumendo: anche l'UCK si è costruita una propria mitologia ( a mio avviso, a scapito della straordinaria esperienza Rugoviana): nel post che forse non hai letto con attenzione, mi auguravo che questa inchiesta contribuisca a minare almeno questo mito fondativo così recente, riportando la storia e l'identità a livelli umani, e non quasi-religiosi.
P.S. La Serbia non è per niente immune dalle mitologie di fondazione, anzi, è uno dei Paesi europei dove quest'uso mitologico della storia a fini identitari ha avuto gli effetti più nefasti, e, per quanto da qualche hanno ci sia un governo che segue una politica civile e sinceramente democratica, europea nel senso proprio e profondo, tale nazionalismo mitologico è ancora forte e pericolosissimo, vedi l'episodio degli hooligan a Genova e il comportamento gravissimo e vergognoso della nazionale.
P.P.S. dai miei post non vedi mai emergere una conoscenza della lingua, cultura e tradizione serba sufficiente per dimostrare un certo amore per la Serbia? O selezioni solo le informazioni che confermano la tua idea?? Hai fatto le elementari ed il liceo nei Balcani per caso?
Tra i molti validi, consiglio l'ottimo "Comunità immaginate - origine e diffusione dei nazionalismi" di Benedict Anderson.