non solo serbi...(2)

Nel cimitero cittadino di Podujevo, in presenza di molti cittadini di Podujevo e Kosovska Mitrovica, viene sepolto Milovan Radojevic, ucciso 2 giorni fa. I terroristi dopo averlo barbaramente ammazzato, non permettevano che venga sepolto al cimitero del villaggio natale.
Nascosti sparavano verso la casa del defunto e contro la polizia che scortava la colonna.

28 gennaio

Il Consiglio essecutivo comunale di Podujevo insieme alla sezione del Partito socialista serbo comunale, hanno inviato la richiesta al Governo federativo da adottare tutte misure necessarie per una maggiore protezione dei serbi e montenegrini nella regione di Kosmet (Kosovo e Metohija, N.d.t.) dagli attacchi quotidiani terroristici in questo comune.
Dopo gli ultimi assassini, serbi e montenegrini, spauriti, causa le scarse misure di protezione, abbandonano in massa i villaggi e la cittadina di Podujevo, e se ne vanno dalla Regione. Da questo comune se ne è andato anche l'ultimo bambino serbo e, come un esempio drastico è stato citato il villaggio Petrane, di larga maggioranza serba è rimasto spopolato.

29 gennaio
Gerard Renois nel "Figaro" cita le parole dal Vangelo del patriarca Pavle: "Chiunque commette l'assassinio contro l'inerme civile ha commesso un crimine contro l'umanità". Renois inizia l'articolo con la sepoltura dei cinque ragazzi serbi di Pec e con la commovente messa ortodossa.
Intanto il massacro dei serbi e non albanesi continua