X DANIEL....c`e` un ma....

te hai menzionato alcuni punti,vorrei dire il mio pensiero su di essi: inizialmente parli di scambio di territori...dunque,a mio avviso ma anche di Belgrado cio non ha senso perche: 1) qui non e` in ballo lo status di tutto il territorio serbo,ma di una parte di esso,cioe`il Kosovo i Metohija,e i comuni di Bujanovac(55%albanesi) e Presevo(90%albanesi) non fanno parte del Kosovo,figuriamoci Medvedja che si trova piu lontano dalla linea amministrativa e dove gli albanesi sono il 30% della pop. 2) non si puo scambiare qualcosa che e` nostro con qual cos altro che e` ugualmente nostro....non ha senso,e cio significherebbe il riconoscimento indiretto del kosovo come stato. 3) lo scambio di territori avviene tra due stati sovrani...,e noi non lo riconosciamo come tale,ne lo fanno 5 stati UE e NATO e almeno per il momento la maggioranza degli stati ONU.Pristina e le nazioni occidentali che sono contrarie alla cessione del nord alla Serbia centrale devono capire che se i serbi del nord sono contrari ad una integrazione forzata,non c e niente da fare...non li si puo obbligare con la forza,e quindi il Kosovo non risolvera` mai il problema,e per tanto per via di questa situazione nord-sud il kosovo sara` sempre un conflitto congelato,indipendentemente dai riconoscimenti e dalle varie sentenze.cosciente che questo discorso puo valere anche per gli albanesi al di sotto del fiume Ibar,penso che una spartizione sia la soluzione piu realistica,e che quindi ci si debba preparare a dolorosi sacrifici.ma non al costo di perdere tutto,non ci puo essere una pace duratura se ad una parte viene dato tutto e ad una niente.