croati kosovari

Per chi sostiene con malafede la finta integrazione del governo di Kosova e per i masochisti che ancora credono alla collaborazione con i mafiosi UCK: guardate cosa hanno fatto ai 10.000 croati kosovari (Janjevci), ne sono rimasti 400, in buona parte anziani soli. Quelli che sono scappati oggi vivono in campi profughi in Croazia. A Letnice su oltre 4.000 persone ne sono rimaste una sessantina. A Janjevo sono 350. Gli Janjevci hanno sostenuto l’autodeterminazione degli albano kosovari, hanno collaborato col governo provvisorio di Pristina, e cosa hanno ottenuto? Intimidazioni dagli albanesi dei villaggi vicini, aggressioni, violenze, case demolite (è finito pure su Amnesty International il caso dei signori Brkić, Jožić e Čibarlić a cui il nuovo governo ha demolito le case per pulire etnicamente i villaggi croati di Šišarka e Okosnica). Vista l’impossibilità di una vita normale il governo croato sta studiando un modo per evacuare in massa i croati rimasti in Kosovo. A Letnice si cerca solo il modo per evacuare in Croazia i pochi croati rimasti, a Janjevo ormai si è persa ogni fiducia in Pristina, gli Janjevci sono indecisi se emigrare in massa un’altra volta (nel 1998 gli albanesi cacciarono oltre 1.000 croati) o staccarsi dal comune di Pristina per entrare nel comune di Gračanica.