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Aleks, non ritengo la ricostruzione psicologico-storica di Hrvoje da buttar via. E' anche scritta in un italiano così perfetto che, se avesse avuto un contenuto filo-serbo, tu avresti immediatamente tacciato l'autore di essere un italiano che si spaccia per straniero ! Scherzi a parte, i progressi di cui parli sono tali solo se posti in relazione al periodo immediatamente post-bellico. Per quanto a mia conoscenza, di progressi ve ne sono pochi o niente. Il serbo parlato liberamente? Nel recente articolo qui su OB, i ragazzi che sono andati ad esporre le fotografie a Prishtina dicono "ci siamo trovati bene, ci è solo stato chiesto di parlare in inglese, non in serbo" (che è una lingua ufficiale del Kosovo, no?). Concordo: il 90% della popolazione non tornerebbe mai a vivere sotto la Serbia e vanno quindi rispettati in questo desiderio. Mi piacerebbe che venissero rispettati anche quelli del nord, allora, che si farebbero arrostire piuttosto che vivere sotto Prishtina