@ Mihailo

Sull'argomento c'è uno studio importantissimo: Benedict Anderson, "Comunità immaginate, origine e diffusione dei nazionalismi". Leggilo e poi riparliamone: scoprirai che quello che ti sembra ovvio forse non lo è. Scoprirai che quello che vale per i montenegrini vale tanto quanto, PARI PARI, anche per i serbi. Ciò che fa il popolo è l'identità, che si acquisisce attraverso un processo che viene sospinto ed ha elementi di artificialità. Questo processo si appoggia su elementi comuni quali lingua, religione, costumi e spesso episodi storici più o meno leggendari o mitizzati (ai tratti somatici si spingono solo i razzisti tra i quali i nazi). Tutto ciò è vero per i francesi, irlandesi, macedoni, italiani e anche (oops) per i serbi. I macedoni hanno un'identità valida (o artificiale) come i serbi, i croati e i bulgari. Tolta di mano ai nazi-onalisti, l'identità ha degli elementi arricchenti della persona, e tramanda cultura preservandola, a patto che rimanga permeamibile ed in evoluzione.