tristezza...

Arcivescovo Artemije è la persona che aveva ottimi rapporti con gli albanesi e ha cercato in tutti i modi un dialogo. Purtroppo, dopo il 17 marzo 2004 e la distruzione di oltre 150 tra chiese e monasteri, ha completamente perso la fiducia ed è rimatso molto amaregiato. E' l'unico arcivescovo al mondo al quale sono state distrutte oltre 150 chiese!
Conosco entrambi, sia Artemije che i monaci di Decani che sono delle persone adorabili. Mi dispiace tantissimo vedere questa spaccatura, spero per quel disperato popolo che a stenti sopravive in quelle condizioni che trovino un accordo. In una cosa però Artemije ha ragione: su indicazione del Pentagono andrà rimosso l'ultimo ostacolo (se mai lui potesse rapresentarlo) oggi in Kosovo. Il pretesto delle iregolarità finanziarie è appunto, solo un pretesto. Dei serbi rimanenti si aspetta solo che muoiano, visto che la politica del terrore ha prodotto ottimi risultati e i pochi serbi che ancora c'erano erano praticamente costretti a vendere le proprietà e ad andarsene, nel migliore dei casi. I monasteri invece, e sopratutto le loro proprietà, sono invece un problema. Il comune di Decani non ha eseguito la decisione dell'UNMIK (tanto, che conta oramai, anzi, quando mai ha contato qualcosa?) di restituire il terreno illegalmente usurpato al monastero.