La società di pubbliche relazioni Edelman ha pubblicato il secondo rapporto sulla credibilità delle ONG. Che in Europa superano le multinazionali più note. Positivo?

13/03/2002 -  Anonymous User

Per la ricerca sono stati interrogati 850 "opinion leader" negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, Francia e Germania, ed il risultato è che in Europa dà più sicurezza il "marchio" delle ONG che non quello di alcune grandi multinazionali. Negli Stati Uniti avviene invece il contrario.
I risultati dell'inchiesta sono stati pubblicati nel secondo rapporto sulla credibilità delle ONG e delle istituzioni redatto dalla società di pubbliche relazioni Edelman. I brand che ispirano più fiducia in Europa sono Amnesty International, di cui si fida il 76% degli intervistati, Wwf (67%) e Greenpeace (62%). Per trovare un marchio profit bisogna scendere al quarto posto, occupato da Microsoft con il 46% delle preferenze. Più lontane industrie leader del mercato come Bayer e McDonalds.
Seppur il rapporto si limiti ad evidenziare alcune tendenze generali ed in parte superficiali emerse dalle interviste ai cosiddetti "opinion leader" contiene alcuni spunti curiosi. Innanzitutto in merito alle differenti percezioni espresse dagli intervistati statunitensi ed europei. E' inoltre un punto di vista "altro" sul mondo delle organizzazioni non governative.
Proprio questo interesse da una realtà solitamente attenta al profit e alla pubblicità può farci riflettere. Da un lato segnala senz'altro un elemento positivo: in un mondo sempre più globalizzato, riscuote maggior fiducia chi opera contro le distorsioni - ambientali, sociali o sui diritti umani - del libero mercato, rispetto a chi ne beneficia con la diffusione planetaria di computer o hamburger.
Dall'altro lato, però, rischia anche di essere un modo per riportare nel circuito degli interessi commerciali il "prodotto" no profit. "Vuoi vendere di più? - sembra chiedersi la ricerca - allora associa i tuoi affari ad una ONG".
E viceversa, per il mondo non governativo questa dote di fiducia può avere un utile ritorno economico (sponsorizzazioni, donazioni...). Positivo? Negativo? Si è sempre fatto così? Discutiamone assieme.

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