le vie del petrolio sono le vie del sangue

Gentile Masi, lei non può generalizzare il comportamento dei pacifisti (o pseudo tali, come lei sprezzatamente li chiama). Il suo raginamento è vero ora, purtroppo. Per quel che riguarda, ad esempio, la Serbia durante l'assedio di Sarajevo,feci di tutto per smuovere le coscenze dei miei amici e farli uscire per strada a protestare contro la guerra, ma sfortunatamente non raccolsi nessun interesse. Eravamo in quattro gatti a farlo. Poi feci parte di un Movimento pacifista GRANDE, con milioni di persone sulle strade del mondo, per protestare contro la guerra all'Iraq. E anche io come Paola ne vado fiera di questo mio passato e non lo reputo affatto inutile.
Il problema che lei pone è un falso problema: non si tratta minimamente dei diritti umani. Si tratta, precisamente, del mantenimento del potere del profitto. Ed esso non si fa senza gli energenti. E gli energenti, per ora, che danno il maggior profitto, sono quelli fossili. Chi è il prossimo cattivo tiranno con cui fare i conti?