Bogumil vive?

E' una bella iniziativa.
Ieri sera ho visto in TV l'ennesima trasmissione sui catari, il Graal, Dan Brown e solite pappe e mi chiedevo per quanto tempo ancora il pubblico televisivo dovrà sorbirsi una storia delle eresie cristiane raccontate a metà: Francia del sud, Italia del nord, Renania. Pane per gli studiosi e letterati francesi, tedeschi, inglesi. Della Dalmazia, Bosnia, Macedonia, BULGARIA non si dice mai niente, tutto è nebuloso ed oscuro nel passato come nel presente. Così, molte delle radici che legano le eresie cristiane a diverse ideologie che hanno dominato il XX° secolo scompaiono, il rapporto di continuità territoriale che da millenni lega la Bretagna al Giapppone diventa inconcepibile pur nella crescita generale dell'erudizione. Vista da occidente la cortina di ferro è divenuta immateriale ma ancora più spessa. Possibile che non vi siano srittori, bulgari o bosniaci, che riescano a trovare uno straccio di editore capace di diffondere in tutta Europa il patrimonio di cose bellissime ed interessanti che i Balcani celano?
Dobbiamo davvero essere indotti a credere che il Sud-Est europeo è più povero dell'Occidente perchè i suoi intellettuali sono tutti delle teste di legno? Quale Europa dei popoli si formerà su basi così profondamente razziste?