Siamo alle solite...

L'articolo di Juri sconta tutti i suoi preconcetti e molti dei commenti ne mostrano altri.... Allora vorrei fare un po' di chiarezza. A parte l'ondate di infoibamenti del '43, che si possono inquadrare in una jaquerie di popolo, le uccisioni comunque eseguite, gli espropri e le intimidazioni a guerra finita non possono trovare alcuna giustificazione. Se si fosse attuato quanto, a parole, promesso da Tito non si capisce il perché dell'esodo di contadini, pescatori operai.. coloro che il socialismo doveva liberare dallo sfruttamento borghese e capitalista. La conseguenza di tutto ciò fu un esodo che ha svuotato la regione istriana, Fiume e Zara.. cosa che non era successo, a parte inverse, nei 20 anni di dominio fascista, nonostante i suoi roboanti proclami. Trovo invece assai corretta la risposta dell'amico Diego Zandel.
Gianclaudio de Angelini, esule da Rovigno d'Istria e vice presidente dell'Associazione per la cultura fiumana, istriana e dalmata nel Lazio.