La storia dovrebbe insegnare qualcosa.

In Istria e Dalmazia gli immigrati slavi, poveri e ignoranti, sono stati snobbati e sfruttati dali indigeni italiani, che da secoli erano proprietari di case e terre e rappresentavano la classe dominante. Ne è seguita una drammatica pulizia etnica che ha espropriato e cacciato gli italiani. Oggi in tante aree italiane si ripropone in prospettiva lo stesso fenomeno. Nel giro di qualche decennio gli italiani potrebbero essere una minoranza invidiata e odiata, a rischio di confisca dei beni e di espulsione. E' quindi necessario correre per tempo ai ripari favorendo l'integrazione degli immigrati e il loro accesso alle ricchezze del paese e alla proprietà delle case e delle terre. E' inoltre opportuno diversificare l'immigrazione per origine, cultura e religione al fine di impedire che in futuro si formino 2 blocchi contrapposti (indigeni e immigrati) come è avvenuto in Istria e Dalmazia.