Un'estate al mare

Turismo croato non è altro che vendere il sole e il mare. I servizi sono pessimi, a malapena assicurano il minimo indispensabile. Per gli stessi soldi, un qualsiasi turista di qualsiasi nazione può andare ovunque, Spagna, Grecia, Tunisia, c'è imbarazzo della scelta. Una volta questo bastava, stessa Azra dice che 'Noi stessi eravamo inesperti del nostro nuovo ruolo di turisti'.
Ora la situazione è diversa, il turista medio è diverso. Non si accontenta più solo con poche cose. Gli Istriani hanno saputo sviluppare attività turistica oltre il puro sfruttamento di quello che è stato generosamente regalato dalla madre natura. I Dalmati devono ancora imparare cosa vuol dire
'turismo'. Maggior parte dei soldi una volta arrivava dall'affitto degli appartamenti privati, e non dagli alberghi o villaggi. Le singole famiglie gestiscono offerte sul mercato, e fanno quello che li pare. Con soldi guadagnati hanno comprato altre case, sia al mare che a Zagreb, hanno pagato gli studi ai figli, sempre con la puzza sotto il naso e per questo non sono mai stati ben visti dai cittadini della Capitale.
La Croazia ha un bellissimo mare, una natura incontaminata, ma ha anche tante persone che in mancanza delle regole, dei piani e degli obbiettivi precisi al livello nazionale, sfruttano al massimo tutto quanto senza guardare in faccia nessuno. Non è una bella pubblicità.