ma va la!

A me la posizione di Tadic appare pretestuosa. La storia dell'assassino graziato non è simpatica ma non è infrequente nel mondo e non mi pare uno strumento valido per giudicare un presidente come Mesic che ha attraversato, sempre con dignità e lucidità, momenti difficilissimi. Basta pensare a come si sono comportati Milosevic, Tudjman e molti altri politici jugoslavi negli ultimi vent'anni. Mi sembra invece che Tadic tema una Croazia di sinistra più di qualunque altra cosa e allora ... ogni scusa è buona. D'altronde la Serbia come catalizzatore di un nuovo processo riaggregativo io continuo a non vedercela. Ancora oggi per me e, credo, per tanti altri non è facile dimenticare come usarono l'esercito federale da Borovo Selo in avanti.