Caro Gianfranco!

A me personalmente divisioni politiche "antiche", "classiche" non interessano più. Quello che mi interessa, per dare il mio voto o meno, è lo spessore, capacità, e soprattutto il programma di un partito politico e di suoi rappresentanti. Non vedo ora che si superino queste antiche divisioni alla destra e sinistra e quelli di mezzo. Certamente ci sono uomini politici di valore un po' da per tutto. Bisogna sempre scegliere il meglio, quanto sia possibile. Sono di una famiglia nella quale, politicamente parlando, ci è stato, e tuttora ce di tutto, dalla sinistra, destra, monarchici o anarchici. Per come sono stato educato e cresciuto io, dovrei essere di orientamento politico verso la sinistra, però, dal altra parte non mi piacciono i politici mosci, come quelli che spesso capitano nella sinistra italiana e tanto meno come quelli del "centro" che sono degli voltagabbana. Dal altre parte non mi piacciono neanche i politici del centro-destra o la destra tipo Berlusconi, che sarebbero capaci di smantellare i valori e conquiste sociali di tutti. Sono i stessi, che sarebbero capaci di svendere il meglio della ricchezza Nazionale (anche il Colloseo) sotto il nome delle privatizzazioni. Troppo affaristi per se stessi e non per la Patria. Come vedi, è difficile decidersi a chi dare il voto nello schieramento politico italiano. Potrei dire due nome che mi piacciono in questo momento e sono assolutamente Gianfranco Fini e Antonio Di Pietro.