La Dalmazia è terra martire.

In mezzo allo scempio jugoslavo della Dalmazia e dell'Istria vi fu un solo pentito. Fu Milovan Gilas che nel 1991 ammise in una ultima intervista a Panorama che Tito ordinò la pulizia etnica verso gli italiani adriatici. Testuali parole:
« Ricordo che nel 1946 io ed Edward Kardelj andammo in Istria a organizzare la propaganda anti-italiana. Si trattava di dimostrare alla commissione alleata che quelle terre erano jugoslave e non italiane: predisponemmo manifestazioni con striscioni e bandiere.
Ma non era vero? (domanda del giornalista)
Certo che non era vero. O meglio lo era solo in parte, perché in realtà gli italiani erano la maggioranza nei centri abitati, anche se non nei villaggi. Bisognava dunque indurli ad andare via con pressioni d'ogni genere. Così ci venne detto e così fu fatto. »

Tutti gli altri, compresi taluni commentatori odierni, sono in malafede e complici morali delle stragi degli italiani.