risposta all'anonimo

Caro amico Anonimo (mi dispiace chiamarti così, ma non conosco il tuo nome, è un peccato non dichiararlo...), scusa, ma credo che le tue (in parte giuste) considerazioni possano valere per altri messaggi, non per il mio, al quale comunque ti riferisci citandomi nel titolo del tuo commento.
Che la Croazia sia un meraviglioso Paese, è fuori di dubbio (tra l'altro, ho amici croati e conosco alla perfezione le meraviglie dell'Istria, della Slavonia e soprattutto della Dalmazia, che è una terra stupenda, come lo è Dubrovnik, anche se qualcuno ha cercato di distruggerla....). Mi reco molte volte in queste zone e le amo. Non è questo il punto. Le bellezze geografiche sono una cosa, le considerazioni politiche, sociali (giuste o sbagliate che siano) sono un'altra. Anche la Cuba di Fidel, il Cile di Pinochet, la Russia di Stalin, la Cambogia di Pol Pot, la Cina di Mao, la Germania di Hitler, l'Italia di Mussolini e Berlusconi erano e restano Paesi tra i più belli del mondo, ma cosa c'entra? Non sono nè più nè meno belli a seconda del regime politico che di volta in volta li contiene e li regge (ti assicuro che il Colosseo non era meno brutto ai tempi del Fascio....). Altrimenti assolviamo dal Giudizio della Storia che ne so, uno come Goering, solo perchè era un raffinato cultore d'atre?
Io mi riferivo alla faccenda Gotovina (allo stesso modo potrei parlare di Karadzic o Mladic, Delic e tutti gli altri, per i quali, e lo dico a denti stretti, vale comunque la presunzione d'innocenza, come per me e per te), perchè l'articolo pubblicato mi ha offerto questo spunto. Se vuoi, in separata sede, parliami di quanto bello e simpatico è il mio caro amico Goran (o il mio amico belgradese "brate" Nicola), o di quanto sono belli i laghetti di Plitvice o la cattedrale di San Doimo e la reggia diocleziana a Spalato...
Potrei dilungarmi, ma non è questo il punto, ovviamente.
La Croazia e gli altri Paesi che componevano la Jugoslavia possono certamente essere un fattore destabilizzante, per l'Unione Europea, e personalmente li vorrei tutti nel grembo della CEE. ma solo se saranno pronti ad entrarvi. Essere pronti vuol dire chiudere i conti con il passato, PER TUTTI. Così come la Germania ha chiuso i conti con il nazismo, e già negli anni '50 (a soli 10 anni di distanza da un passato un "attimino" più ingombrante di quello della Serbia di Milosevic o la Croazia di Tujman) è stata uno dei motori della nuova Europa.
Tutte le Repubbliche balacaniche dimostrino di fare i conti con i propri errori, collaborino con il Tribunale, ammettano le proprie responsabilità (come vedi non faccio polemica tra serbi, croati, bosniaci ecc. anche se ho un'idea su chi sia il principale responsabile della recente guerra balcanica) e poi, solo quando il processo di riappacificazione sarà completato, potremmo serenamente parlare di integrazione europea.
Ovviamente una delle cose propedeutiche è la consegna dei presunti criminali di guerra, affinchè vengano giudicati da un organo che non è certo l'espressione della tirannide più assolutistica. Tra l'altro, molti presunti criminali si stanno in questi gironi spontaneamente consegnando al tribunale... dobbiamo far luce sugli avvenimenti degli anni '90, e questa, se non sufficiente, è sicuramente una condizione necessaria per ristabilire pace ed armonia tra i vari fratelli di Bosnia, Serbia e Croazia. senza paure, senza ipocrisie, ciascuno ammettendo le proprie colpe e responsabilità. Visto che ti piacciono le citazioni, ti ricordo che Hans Frank (governatore della Polonia occupata dai nazisti) durante il processo di Norimberga (nel quale fu condannato a morte) disse che dovranno trascorrere 1000 anni e ancora la vergogna per quello che ha fatto la Germania non sarà cancellata. Vorrei sentire qualcosa del genera anche da qualche carnefice balcanico, sempre se ce ne sono: perchè mi pare che tutti neghino tutto in questa vicenda.
Manca la serenità, evidentemente è passata troppa poca acqua sotto i ponti (di Mostar e di Visegrad), e gli odi non sono ancora sopiti... E, mi dispiace, l'Europa unita non è la sede in cui portarli...