pensierino sul federalismo

"Balcanizzazione" è purtroppo sinonimo di orrore, l'opposto di elvetizzazione. E da più d'un secolo!
Nonostante l'appassionata opposizione del primo pensatore del socialismo serbo, Svetozar Marković, sin dal lontano 1869, alle"Illusioni serbe" della barbara borghesia serba di poter realizzare la "Grande Serbia", e la sua proposta, per il mosaico di etnie dei Balcani, di una Svizzera d'Oriente, al contrario si inaugurò, a cominciare dalla guerra del 1877 in Bosnia-Erzegovina, l'uso barbarico della pulizia etnica. Quell'uso si è reiterato in tutte le successive guerre balcaniche: nel 1912, 1913, 1914-18, 1941-45.
Sembrava che la Jugoslavia di Tito avesse definitivamente risolto il problema nazionale ed invece ecco riproposta la barbarie dalla neoborghesia serba rappresentata dall'inedita alleanza fra ex comunisti e neocetnici, Milošević-Šešelj-Drašković, nell'ultima guerra 1991-1999!
Oggi, nel 2005, sconfitta la Grande Serbia dall'ovvia resistenza dei popoli non serbi, possiamo constatare che l'antico progetto confederalista dei primi socialisti, accusato allora di utopismo, si rivela ancora l'unica soluzione razionale per la penisola balcanica. Questa è una dimostrazione che talora l'utopia è più realistica del "realismo politico".