meno male...

Incominciano a chiudersi i "buchi neri europei", poi toccherà alla Serbia, al Montenegro ecc..Però nella mia ingenuità spero sempre che questi allargamenti siano sempre più di popolo, cultura e civiltà (che belle parole..me lo dico da solo) invece che di speculazione di mercato e finanziaria.
Vaglielo a spiegare all'allevatore croato che non può più fare il formaggio in casa se non rispetta le nome UE, ai pescatori dalmati che magari devono rispettare quote e quant'altro...e perdere in concorrenza "sleale"(come noi italiani) sul mercato globale?!
Comunque i Croati (gli Istriani, quarnerini e dalmati) finalmente capiranno che si sta aprendo un libro nuovo anche nelle relazioni di buon vicinato, e a parte qualche raro caso, difficilmente caleranno le orde di italo-giuliani a rivendicare/ricomprare possedimenti, giocoforza abbandonati nei tristi accadimenti degli anni '40-'50. Piuttosto ci sarà un vero e strutturato turismo e scambio marittimo tra le belle città delle 2 sponde adriatiche.