Ponti

Pinotto, rileva una contraddizione nel mio discorso. Effettivamente il riferimento alla Serbia è forzato ma voleva proprio sottolineare il fatto che i confini non si modificano se non per mezzo di trattati pacifici o sottoscritti dopo devastanti guerre. Provo a dare altri elementi di discussione. Quello che vale ora per i paesi jugoslavi valeva a suo tempo per la Jugoslavia, il riconoscere un paese come il Kossovo, infatti, renderebbe necessario ridefinire anche i rapporti all'interno di altri stati (baschi,catalani, bretoni...) e questo sarebbe devastante anche se in linea di principio giusto. Bisogna trovare altre forme di tutela e di integrazione se si vuole preservare la pace. La Serbia comunque dovrà trattare il passaggio delle sue merci (leggi Fiat Serbia) che se non erro dovranno transitare, circa 15.000 vetture anno, attraverso il porto di Bar (Antibari) in Montenegro. La Serbia condivide con il Montenegro la lingua, come, con sfumature ben codificate, col resto dell'area esclu