Misera Croazia!

La vicenda di Ante Gotovina la dice lunga sui fremiti nazionalistici dei croati.
Inutile minimizzare: il popolo, nella stragrande maggioranza, resta avviluppato in una ideologia ferocemente nazionalistica, che continuerà a portare miseria, discredito internazionale, conflitti interni ed esterni.
Questa ideologia ha creato e creerà una situazione di forte instabilità in tutta l'area centrale della ex Yugoslavia: Croazia, Serbia occidentale, Bosnia ed Erzegovina.
Le grandi potenze stanno pagando a caro prezzo il gratuito appoggio dato a suo tempo alla Croazia di Tudjman.
Solo un diverso approccio internazionale ai problemi di quest'area potrà stabilizzare la situazione, impedendo che degeneri in conflitti interni ed esterni.
Ma il processo di stabilizzazione non può che passare attraverso la profonda modificazione dell'assetto statale croato in senso democratico, e nella piena accettazione degli standards europei per quanto riguarda le minoranze nazionali residenti in Croazia.
Altro aspetto saliente è quello del ritorno dei non croati (in primis dei serbi) nei luoghi dove sono stati brutalmente cacciati: fino a che l'ultimo profugo non sarà riammesso in Croazia in una situazione di assoluta sicurezza e di rispetto dei diritti universali della persona, non vedo a che titolo la Croazia possa entrare nel consesso europeo.