la prospettiva necessaria per raccontare

Chi non era presente , ossia la stragrande maggioranza di chi legge questi racconti , non può ovviamente sapere sino a che punto siano sinceri o comunque obiettivi ; da un lato infatti c'è un inequivocabile spaventoso numero di vittime e dall'altro una frequente tendenza alla mistificazione ( come ad esempio quella del lettore che parla , senza cognizione , della mai avvenuta uccisione di donne e bambini) che fa sospettare l'esistenza di volontà disinformative .
E' probabile che anche a chi fu presente , manchino di solito gli strumenti culturali e la capacità di prospettiva che serve rappresentare gli eventi specie a distanza di 13 anni .
Personalmente ritengo che solo chi abbia quel minimo di senso critico da essere in grado di individuare le sicure responsabilità dei rappresentanti politici e militari della propria etnia , sia anche in grado di fornire rappresentazioni dei fatti interessanti e veritiere .
Per questo se non si è in grado in primo luogo di riconoscere le immense colpe accumulate ad esempio da Izetbegovic e compagnia , non si è nemmeno in grado di risultare credibili nel raccontare eventi cosi tragici persino se vissuti in prima persona .