In effetti...

L'uscita finale su Mihajlovic è oltre il revisionismo.
Oltretutto aggiunge che gli inglesi avrebbero puntato su di Tito e non su di lui perchè aveva il difetto di essere panslavista e amante della Russia ! ! !
Ora, anche a voler prescindere dal fatto che nella pagina precedente scrive che Tito era arrivato da Mosca per organizzare la Resistenza, sarebbe interessante che il Kusta ci spiegasse quanto sarebbe durato vivo Mihajlovic nell'URSS di Stalin o, viceversa, che fine avrebbero fatto i suoi genitori se fossero incappati da partigiani nei cetnici di Mihajlovic che,
almeno in Dalmazia, già da fine 1942 erano addivenuti in un accordo con gl iitaliani in funzione antipartigiana, come si evince dai numerosi rapporti di Bastianini citati da De Felice.
A parte questo non piccolo stravolgimento della realtà storica l'autobiografia è godibile, specie nella prima parte, e ricca di spunti di riflessione