Ma, no tranquilli, già visto

E' la stessa solfa, ad ogni elezione vengono fuori queste richieste: da un lato l'abolizione delle entità, Silajdzic, dall'altra il referendum per la secessione: e' solo campagna elettorale che eleva la tensione e impedisce la normalizzazione: il solito teatrino che stiamo vedendo da 10 anni e che ha stufato gli elettori intelligenti e moderati: alle scorse politiche il turn out e' stato del 44%, chissà se questa volta scende sotto il 40%. Come dice Pecanin, Dodik ha spiazzato il SDP e si è protetto a destra dove adesso si fa passare come grande serbo. Ma.... NDI, ONG americana, gli sta curando la campagna elettorale, con soldi USAID. State tranquilli che gli americani non mettono i soldi su chi vuole il referendum.
Paradossalmente per preservare l'equilibrio in Bosnia ed Erzegovina e impedire tendenze secessionistiche bisogna difendere la Republika Srspka dagli attacchi demagogici di Silajdzic, che si sta proponendo come il nuovo leader unionista nella Federazione e sta raccogliendo supporti. Alla fin fine, Dayton è ancora la soluzione migliore