Viaggio in Bosnia

Anche io quest'estate sono stata a Sarajevo, a Mostar e a Dubrovnik in vacanza. Un viaggio breve ma a lungo atteso, sognato, preparato sin nel minimo dettaglio. Un viaggio di quelli veri, di quelli che fai guidando la macchina per ore e assaporandoti minuto dopo minuto ogni metro di quello che vedi, che ti piace, ti appassiona e ti arricchisce, come i paesaggi naturali Bosniaci, belli da mozzare il fiato, o che ti ferisce e ti tocca nel profondo, come le case distrutte dalla guerra, alcune delle quali ricostruite identiche a pochi metri di distanza, altre con profondi squarci ancora aperti, sui quali sono stati ricostruiti nuovi ambienti, e altre ancora, tornate ad essere dimora pur sventrate e ancora in attesa di un intervento risanatore. Un viaggio in auto di quelli lenti e monotoni, di quelli che dopo otto ore di guida lasci cadere il piede sull'acelleratore, un po' più pesantemente, e sei costretto a contrattare la multa per eccesso di velocità con la polizia locale, con la quale è difficile capirsi in qualunque lingua. Un viaggio dal quale non mi aspettavo di ricevere nulla di turistico, ma che mi ha dato molto di più di quanto non desiderassi. Un viaggio che conservo nel cuore e che ricorderò con nostalgia sfogliando il voluminoso album di fotografie. Un viaggio i cui ricordi, frammenti evanescenti, hanno senso solo per te... la cui esperienza non puoi pensare di poter condividere con chi non c'è stato ... perchè non la comprenderebbe.