sempre raccapricciante rimane

non so se la cosa t'interessi Francesca, ma io non sono nazionalista per quanto riguarda l'Italia, figuriamoci per un paese che non è il mio: il nazionalismo è un ideologia che detesto (e non ne amo o seguo nessun'altra). In quanto al musulmano, io sono ateo dall'età della ragione, e felice di esserlo, e spero nella laicizzazione di tutte le società. Rafrad si augura nel suo post che la Bosnia paghi la colpa di aver distrutto la Jugoslavia: una semplificazione che nemmeno Milosevic accetterebbe, una cosa raccapricciante da dirsi perchè il luogo che ha già pagato maggiormente è proprio la Bosnia. Se il concetto è che non si possa ascrivere nessuno come sola vittima o solo carnefice, ebbene io sono totalmente d'accordo. Trovo assurdo che un essere umano non si elevi al di sopra della sua identità nazionale (che poggia su basi effimere). Se il velato tentativo è di dire che i serbi sono più vittime degli altri e caldeggiarne ancora il revanscimo, diffondendo odio sui supposti nemici sperando in nuovi massacri, beh, la cosa mi disgusta ma non smetterò certo di definire i nazisti di tal specie dei subumani (perlomeno moralmente). In quanto al ritorno della Jugoslavia, secondo me questa è pura masturbazione mentale: ciò non vuol dire che l'ex Jugoslavia non possa essere ancora uno spazio culturale aperto e ancora più dinamico che in passato. Un saluto laico e antiautoritario.