L'Osservatorio ha già curato in passato alcuni approfondimenti sul servizio civile in Croazia e Bosnia Erzegovina. Ora, in occasione della giornata mondiale a favore dell'obiezione di coscienza, un breve aggiornamento.

15/05/2002 -  Anonymous User

L'AKH (Antiratna Kampanije Hrvatska - Campagna contro la guerra della Croazia) ha fornito nei giorni scorsi alcuni dati interessanti sul numero delle domande presentate a favore del servizio civile. Nei primi quattro mesi del 2002 sarebbero stati 2.800 i giovani che hanno richiesto di effettuare il servizio civile al posto di quello militare. Rappresentano il 14% di tutti i richiamati alla leva. Il dato è rilevante soprattutto in comparazione con gli anni precedenti. Nel corso del 2001 erano state complessivamente 4009 le richieste di effettuare il servizio civile (20% del totale dei richiamati) mentre l'anno precedente le stesse non avevano superato le 700 unità. Numero di obiettori quindi in rilevante aumento. Alcuni dei motivi alla base di questo fenomeno li abbiamo descritti in un precedente approfondimento.
Anche in Bosnia Erzegovina vi sono alcune novità: è dello scorso 29 aprile la notizia che la durata del servizio militare nella Federazione è stata diminuita da 12 a 6 mesi. Diminuita anche la durata del servizio civile, scesa a 9 mesi. In Bosnia partirà inoltre presto una campagna informativa in merito all'obiezione di coscienza. Gli attivisti che in questi anni sono stati impegnati su questi aspetti lamentano infatti che "una gran parte dei giovani della BiH non conoscono nemmeno la possibilità di poter optare per il servizio civile al posto di quello militare".
Novità anche dal Montenegro dove è recentemente nata una rete di Ong ed associazioni locali che hanno intenzione di attivarsi e battersi a favore del diritto all'obiezione di coscienza: i primi membri della rete sono "Nasem dialog centar", "Crnogorski Zenski lobi", "Europski pokret u Crnoj Gori", "CDM Zirafa" e "Cosa" di Podgorica; "Hominem Querum" e "Uzdomir" di Niksic; "Parlament mladih Crne Gore" e "Inicijativa Savjesti" di Cetinje. Vai agli approfondimenti sulla Bosnia Erzegovina e sulla Croazia


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