tassa pagata coi figli agli ottomani buoni "de facto"

Non si tratta di nessun paradosso ma di partire con le false premesse e di conseguenza avere le false conclusioni. 1) La Bosnia non aveva il diritto ad una separazione come tale secondo la Costituzione della SFRJ, ma solo i popoli costituenti (tutti e tre) avevano il diritto di staccarsi; di conseguenza, i serbi che non parteciparono al referendum furono gli unici che non vollerro uscire dalla Jugoslavia, ma, e qui si è il paradosso, furono accusati di volere la Grande Serbia! Ai serbi non conveniva uscire, l'unica garanzia per la loro incolumita (perchè è per quella che avevano il terrore) era proprio la Jugoslavia. Gli altri invece marciarono sui nazionalismi e fanatismi nazional-religiosi (non ti ricordi la triste biografia sia di Tudjman che diIzetbegovic nelle galere di Tito per il nazionalismo ed il tentato sovvertimento delo stato?) 2) L'Islam fu imposto con le buone e con le cattive alle popolazioni slave di Bosnia; per descrivere la "tolleranza de facto" degli Ottomani, rileggiti tu "il Ponte sulla Drina", il pezzo che parla di "danak u krvi"; fu la tassa annuale imposta alle popolazioni indiggene che consisteva in sotrarre a forza un figlio maschio per l'Impero, portare questi ragazzini nelle ceste sui muli, dall'altra parte della Drina, straparli alle madri pazze del dolore che rimanevano sull'altra sponda a ullulare guardando le testolline che sempre di meno si vedevano spuntare dalle ceste; quelle testolline non avrebbero mai più rivisto quei orizonti