per AleksPG (parte1)

Allora Aleks, adesso cercherò di stare un po' più calmo. Però, perdonami, non riesco a capire se davvero non comprendi quello che dico o se fai finta. Mi sembra di essere stato chiarissimo in più di un'occasione. Vediamo se riesci a capire adesso. Cercherò di essere il più esplicito e limpido possibile. Io sono un croato di Travnik, in Bosnia centrale, e la mia famiglia era composta nella totalità da ex-partigiani. Noi credevamo davvero nell'ideale jugoslavo, abbiamo versato il nostro sangue per dare vita a quell'incredibile paese chiamato Jugoslavija. Il fatto che fossimo pressochè tutti di fede cattolica ci faceva sentire molto vicini ai nostri fratelli della repubblica croata, ma per noi questa identità è sempre stata concepita in senso "regionale", non "nazionale". Noi eravamo prima di tutto "jugoslavi", poi "croati" in senso culturale, e infine "bosniaci" in senso territoriale. Quando Izetbegovic venne eletto presidente della BiH ritenemmo fosse una catastrofe, perchè bene sapevamo quanto egli fosse fanatico dal punto religioso. Lo stesso pensammo di Tudjman in Croazia. E idem, un po' in ritardo per la verità, di Miloševic quando vedemmo di quali orribili crimini si macchiarono le truppe serbe in Croazia, Vukovar su tutti. Ciò non toglie che non ritenevamo giusto che la BiH si staccasse dalla Jugoslavija con al comando un uomo come Izetbegovic. E bada bene, NON perchè era un musulmano, ma perchè era un musulmano FANATICO. L'avremmo pensata allo stesso modo se al potere c