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Vediamo, il 1992...27 marzo: i deputati di Karadzic proclamano la Carta costituzionale della "Repubblica serba della BiH". Karadzic dice: "assaliamo le città per ammazzare le vipere". Bijeljina: le tigri di Arkan uccidono sotto gli occhi di tutti 2 musulmani che uscivano dalla moschea di Solimano. Nella guerriglia che seguì furono uccisi 500 musulmani e altri costretti alla fuga. Notte tra il 4 e il 5 aprile: i serbi aprono il fuoco a Sarajevo contro i manifestanti di un corteo pacifico. Assedio di Sarajevo: la città fu bombardata da 600 a 1000 bocche di fuoco, con granate cadute tra le 200 e 300 nei giorni di calma e 800 e 1000 un quelli di attività più intensa. In una campo di concentramento serbo di Sanski Most 15 bambini furono gettati vivi nel forno. "Urlarono all'inizio- racconta un testimone- poi taquero" (da "Le guerre jugoslave" Joze Pirjevec). A Bartunac i musulmani, tra cui anche l'imam, furono radunati nel locale campo di calcio dove i cetnici cercarono di costringerli a farsi il segno della croce. Le donne furono stuprate al grido di "Vogliamo piantare il seme dei serbi in BiH". 22 aprile: pesantissimo attacco di artiglieria su Sarajevo. 2 maggio: idem. 6 maggio: accordo di Graz. Karadzic e Mate Boban si accordano sulla spartizione della BiH: 65% ai serbi, 20% ai croati e il 15% ai musulmani. L'intera manovra era stata organizzata da Tudjman d'accordo con Milosevic (da "Le guerre Jugoslave" joze Pirjevec pagg. 164 - 165). Sì Andrea, me lo ricordo il 1992. E tu?