Per Mirela

primo, da italiano mi scuso per il razzismo di molti miei concittadini, da qualche anno la destra italiana sta portando avanti una crociata xenofoba, fascista e anti-slava, e Tito è il capro espiatorio numero 1. Io ritengo Tito il più grande politico del '900, e la risposta alla sua domanda è, secondo me, che nella Jugoslavia Socialista c'era davvero una società in cui tutti erano uguali e fratelli, senza differenze sociali, etniche e religiose, e liberi di vivere sicuri e sereni, essendo garantiti diritti fondamentali quali lavoro, salute, istruzione, casa... e c'era una cultura ricchissima, espressione di una società a cui tutti sentivano di appartenere, in cui le differenze non erano sfruttate da stupidi nazionalisti ma erano concepite come arricchimento culturale. La Bosnia era il simbolo di tutto questo, e Sarajevo era la capitale culturale della Jugoslavia. Spero tornino ad esserlo. Pozdrav, poljubac.