crimini inenarrabili

Ciò che hanno commesso le milizie e i mudžahedini musulmani a Travnik, da dove provengo io, è qualcosa di inenarrabile. Sono stati compiuti atti di una ferocia e di una crudeltà sovrumana, e di cui nessuno parla mai. Si parla sempre e solo dei croati e dei serbi, ma delle porcherie commesse dai combattenti musulmani in Bosnia centrale non è consentito neppure fare un cenno. Solo a sentire le parole "Travnik" e "1993" mi si gela francamente il sangue. In quella regione e in quell'anno si può onestamente dire che davvero l'inferno si trasferì sulla terra.