Ribadisco il mio punto di vista

Non ho letto il libro e penso che la violenza dei Balcani sia un'eredità storica e non biologica. Indubbiamente questa regione da più secoli rappresenta una delle aree più sfortunate, più arretrate e violente d'Europa ed è stata oggetto di giudizi non positivi di statisti illustri (ricordiamo Bissmarck, Francesco Giuseppe, Churchill; tutti razzisti?). Non è stato sempre così. Prima del cataclisma delle invasioni barbariche quest'area era all'avanguardia in Europa. Certo a quell'epoca non vi era l'anagrafe (ma i dati nei sec. XX e XXI sono attendibili?). Disponiamo di qualche stima: Impero romano circa 70 milioni di abitanti (divisi grosso modo al 50% fra sezione occ. e sezione orient.), poco meno di 1/3 della popolazione mondiale di allora. Gallia circa 10 milioni invasa da circa 200.000 germani (2%). Dopo il cataclisma etnico e le stragi in alcune aree dei balcani gli invasori slavi rappresentavano non il 2% come in Gallia, ma la larga maggioranza della popolazione. Francis Conte ("Gl