Cosa scrivono gli storici

Francis Conte (GLI SLAVI, Einaudi, 1991) parlando della migrazione slava nei Balcani scrive: "l'impatto distruttivo di questa massa barbarica fu enorme". E continua: "venuti per restare, gli Slavi plasmarono i loro insediamenti in conformità alle loro strutture economiche e sociali, in forme cioè esclusivamente rurali". Egli ritiene che l'annientamento della popolazione indigena ebbe luogo per eliminare un ostacolo alla ruralizzazione e conclude affermando che lo "sconvolgimento etnico" fu radicale e parla di una terra "scristianizzata" e "inselvatichita" che rimase tale per secoli. Il prof. Conte non è un razzista che scrive idiozie. Ha studiato a Oxford e Harvard e insegna alla Sornbona.