X Masriola

Cara Mariola, mi perdonerai per questa riflessione: anzitutto al tempo degli arabi e dei francesi in Sicilia il concetto di Stato Italiano non esisteva affatto, ma proprio nemmeno concettualmente; lo Stato Italiano si è formato al tempo in cui si formavano gli stati nazionali a scapito dei grandi imperi, ossia più o meno quando si è creato il primo stato albanese. L'attuale geografia rispecchia il risultato delle guerre e degli accordi successivi, oggi siamo nella fase di abbassamento delle frontiere e dell'integrazione europea, sbaglio? Ora vorrei chiederti: l'obiettivo è la libertà ed il benessere di tutte le genti d'Europa, anche quelle dell'area linguistico/culturale albanese (non crederai anche tu che avete tutti lo stesso sangue e gli stessi geni?!) oppure la realizzazione di un progetto di "gloria nazionale"? Capisco sia difficile emanciparsi da una vita d'istruzione e retorica nazionalista e razziale, ma fare uno sforzo no?! O dovvero ritieni che adesso dobbiamo preoccuparci di trovarci di fronte ad una nuova spirale di sangue, odio e miseria per ragioni idealistiche a causa dello stato albanese, che fino adesso si era distinto da molti vicini? Gli albanesi del Montenegro e della Macedonia hanno libertà, diritti e possibilità di benessere, in crescita nel contesto europeo, insieme alla libertà di movimento e di espressione culturale: a questo sono preferibili il sangue e la gloria sognati sui manuali scolastici? Volete davvero fare i macellai a scoppio ritardato?