mea culpa generale

premettendo che non conosco bene la letteratura albanese post-comunista devo dire che quest'articolo mi ha stupito nei migliori dei modi. la capacità di sintesi e di lettura delle opere che descrivono il paese dei tempi post-moderni (il paese stesso vive ancora l'epoca moderna e deve ancora entrarci bene) mi ha fatto pensare e mi ha confermato che tra i giovani albanesi esiste chi riesce a vedere la realtà delle cose ed eventi senza schierarsi ne dalla parte di chi disdegna, si vergogna e si nasconde ne dalla parte di chi proprio si vergogna nasconde e non ammette le carenze che hanno caratterizzato l'albania del dopo 90, con la prassi del vedo e non vedo. l'orgoglio dell'identità albanese fortemente radicato dal nazional-comunismo spesso non permette agli albanesi di essere autocritici davanti agli altri. non apparire mai debole sembra essere il moto di noi albanesi.
per questo a parer mio si mette sempre l'accento sulle difficoltà che si incontrano in questa transizione che non vuole più finire, e non abbiamo ancora tirato sù bene le maniche e non ci siamo messi a lavorare seriamente.
la colpa non è solo dei berisha o nano di turno ma anche e direi' sopratutto nostra.