Il senso delle misure .

Non si può non riconoscere a Danaj la felice intuizione nella sostituzione dell'aggettivo <<etnico>> con l'aggettivo <<naturale>> e tutto ciò che questo implica.Come pure il suo orientamento europeista e la riscoperta di un sano amor patrio che non guasta mai.Anzi,i albanesi ovunque si trovino non possono sfuggire a una riflessione profonda su ciò che <<sono stati, che sono e che saranno>>. Basta con essere considerati "utili idioti" a vita. Sol affrontando e elaborando passato e presente possono proiettarsi verso il futuro. Certamente questo non significa e non deve significare <<un altra guerra nei balcani>>.Ed è proprio questo da condannare fermamente nella narrazione di Danaj. Insomma se proprio "guerra" deve essere muoviamola verso i cretini cognitivi (senza distinzione di razza, lingua o religione) !!!!