kuku!!

Più di tanto non si può chiedere, questa è la cultura italiana, parliamoci chiaro, gli italiani sono abituati a misurare le cose con una scala di superiorità e inferiorità, sud inferiore, nord superiore, borghesi e borgata, l'apertura mentale è minima, e non c'è curiosità per le culture altrui. Io sono cresciuta in Italia, e al mio arrivo ero molto fiera di me e volevo presentare la mia cultura ma ho trovato una chiusura enorme, e questo è troppo evidente agli occhi di un albanese perché io andavo fiera del fatto di essere di madre ortodossa e di padre musulmano, di avere una zia valacca (çobane) e uno zio greco, un'amica bosniaca della minoranza di Durrës che in Albania non sono visti con alcun pregiudizio, e invece pensate un pò: un giorno avevo lasciato il mio giubotto in classe e miei compagni ci avevano scritto con pennarello una serie di ciffre e sopra ebrea che per me all'epoca non era affatto un'insulto. Cmq chiamai il preside più che altro perché mi avevano macchiato il giubotto, il preside è arrivato in classe e ha detto: Ragazzi comportatevi bene sennò dimostriamo che il terzo mondo siamo noi! insomma dalla padella alla brace come si suol dire. Poi ai ragazzi che abitavano nel mio quartiere i genitori avevano proibito di tornare a casa con me, e quindi camminavamo nella stessa via io avanti e loro 3 metri dietro di me, perché io ero albanese.