Una nuova tratta aerea collegherà le due capitali. E' solo uno dei segnali delle nuove relazioni che i due Paesi stanno allacciando dopo la completa interruzione dei rapporti diplomatici avvenuta nel 1999.

24/12/2002 -  Anonymous User

Dopo 22 anni, lo scorso 15 dicembre, è stata riattivato il volo diretto Belgrado-Tirana della compagnia aerea yugoslava JAT.
Nel primo viaggio di promozione i passeggeri erano il vice primo ministro serbo Nebojsa Covic ed un gruppo di uomini d'affari.

Secondo le informazione diffuse dalla stampa la frequenza del volo sarà tre volte a settimana ed il costo del biglietto 110 Euro.
Il ministro degli esteri albanese, Ilir Meta, ed il vice premier, Nebojsa Covic, hanno entrambi sottolineato il valore simbolico dell'evento che mostra 'il processo di avvicinamento dei due popoli'.

Il ripristino della linea area è il risultato della visita di Meta a Belgrado il 27 novembre. Meta in quell'occasione sottoscrisse con il suo omologo Goran Svilanovic altri due accordi che riguardano la cancellazione dei visti per i passaporti di servizio e quelli diplomatici così come la protezione degli investimenti.
Altri 11 accordi sono in previsione e riguardano i settori dell'economia, la salute, la cultura, l'insegnamento, l'energia e le infrastrutture.
Il primo ministro albanese Fatos Nano, secondo il quotidiano Korrieri, aveva concepito la visita di Meta a Belgrado come strumento per dimostrare la volontà del suo governo di ampliare le relazioni con la Serbia.
Shekulli invece titola: 'I cuori albanese saranno curati in Serbia' facendo riferimento a un accordo firmato il 9 dicembre a Tirana tra il ministro della Sanità Mustafa Xhani e il il collega serbo Milos Knezevic.
Le relazioni diplomatiche tra Albania e Yugoslaia furono ristabilite a gennaio del 2001 dopo la rottura dell'aprile del 1999 quando il governo albanese offrì il proprio appoggio alla campagna militare della Nato in Kosovo.


Quest’anno OBCT festeggia 20 anni. Aiutaci a continuare il nostro cammino, rimani vicino alla nostra comunità di cui fanno parte corrispondenti, attivisti della società civile, ricercatori universitari, studenti, viaggiatori, curiosi e tutti i nostri lettori. Abbonati a OBCT!