Tutte le notizie

Truccarsi a Sarajevo

03/02/2005 -  Anonymous User

A dieci anni dalla fine dell'assedio di Sarajevo un libro che racconta storie di persone incontrate nel corso della guerra nei Balcani tra il 1991 e il 1995. L'autore è Alberto Bobbio, giornalista, inviato speciale del settimanale "Famiglia Cristiana". Riportiamo l'introduzione al libro a firma dell'autore.

La "Grande Albania" e l'aspirazione dei nazionalisti

02/02/2005 -  Indrit Maraku

Il nazionalismo albanese si differenzia da quello del resto dei Balcani, se quello croato è stato confezionato a Zagabria e quello serbo a Belgrado, il nazionalismo albanese non viene alimentato da Tirana, ma dalle sue periferie o dalla diaspora, dove si coltiva il sogno di una "Grande Albania"

Bulgaria: la più povera in Europa?

02/02/2005 -  Tanya Mangalakova

Il 14% della popolazione bulgara vive con meno di 51 euro al mese. Un quadro drammatico per un Paese che con tutta probabilità entrerà, nel 2007, nell'Unione. Le sacche di povertà si trovano soprattutto nelle aree montane ed ai confini del Paese. E le prospettive non sembrano rosee: tra i givani vi sarebbero almeno 200.000 analfabeti.

I Greci del Mar Nero nel nuovo cinema turco

02/02/2005 -  Anonymous User

In "Viaggio verso il sole" (1999) aveva raccontato la condizione delle minoranze nel proprio Paese attraverso la storia dell'amicizia tra un giovane turco e un giovane kurdo. Ora, con "Aspettando le nuvole", nelle sale turche dal 7 gennaio, la giovane regista Yesim Ustaoglu parla dei Greci del Mar Nero. La intervista del quotidiano "Radikal"

L'estrema destra croata perde terreno

01/02/2005 -  Drago Hedl Osijek

Unione Democratica Croata (HDZ) e Partito Croato dei Diritti (HSP) rinunciano all'estremismo neo-ustascia. Formazioni minori, contrarie all'Europa e alla collaborazione con l'Aja, si contendono la guida dell'estrema destra, ma hanno scarso seguito nel Paese. Alcune azioni ed attentati dimostrano tuttavia la vitalità delle posizioni radicali. Battaglia a colpi di dinamite sui simboli del '900

Belgrado - L'Aia, primi segnali di disgelo

01/02/2005 -  Luka Zanoni

A distanza di oltre un anno dalla notifica dell'accusa il generale in pensione Vladimir Lazarevic, accusato di crimini di guerra, ha deciso di consegnarsi volontariamente al TPI dell'Aia. Una decisione presa dopo ripetuti richiami da parte della comunità internazionale. Insieme con Lazarevic sono attese le consegne di altri tre generali accusati, dei quali uno risulta espatriato in Russia

Albania: armi di distruzione di massa

01/02/2005 -  Artan Puto Tirana

Il governo di Tirana rende nota la presenza di 16 tonnellate di armi chimiche di distruzione di massa. A circa 50 km dalla capitale albanese sono ben nascosti i magazzini di stoccaggio di questo arsenale di vecchia fabbricazione, ma altamente pericoloso. Con l'aiuto degli USA l'intero arsenale verrà distrutto, il timore è che le armi giungano in possesso di reti del terrorismo

Slavoj Zizek, la superstar slovena del marxismo pop

01/02/2005 -  Anonymous User

Il filosofo, discepolo dello psicanalista francese Lacan, ed ultimo marxista sloveno, fa il "pop" della filosofia e la filosofia del "pop". Sempre restando un supporter fedele del Partito liberal-democratico.

Problemi di comunicazione in Croazia

31/01/2005 -  Anonymous User

Resi noti i dettagli dell'acquisizione da parte di Deutsche Telekom del 51% della telefonia croata. Zagabria ha rinunciato ad essere rappresentata nel consiglio di amministrazione e ha ceduto il diritto di prelazione sulle vendite della restante quota azionaria. Da parte tedesca pochi investimenti, molti licenziamenti. La nuova Telecom intanto mantiene una posizione di monopolio e di alte tariffe

Truppe bulgare: to be or not to be... in Iraq

31/01/2005 -  Vania Anguelova

Le elezioni in Iraq hanno nuovamente stimolato il dibattito in Bulgaria sulla partecipazione del proprio contingente all'"Alleanza dei volenterosi". Il governo temporeggia nonostante le argomentazioni che aveva presentato all'opinione pubblica per giustificare l'intervento stiano cadendo una ad una. Ed il Partito socialista, all'opposizione, sta facendo del ritiro uno dei punti forti per vincere le elezioni politiche del prossimo giugno.

Montenegro, paura del diverso

31/01/2005 -  Jadranka Gilić Podgorica

L'estrema destra in Montenegro non è così diffusa come nella vicina Serbia, tuttavia i recenti incidenti provocati dai tifosi della squadra "Buducnost" di Podgorica, i cosiddetti "Varvari", esulano dall'ambito prettamente sportivo, indirizzando la violenza contro i "diversi", per sesso, religione o nazionalità

Romania: si discute di inseminazione artificiale

31/01/2005 -  Mihaela Iordache

In Romania non vi è alcuna normativa sulla procreazione assistita. E si verificano alcuni casi limite: si diventa madre a 67 anni. Di etica, diritti dei bambini e limiti alla scienza si è dicusso in Romania per settimane: sulle prime pagine dei giornali ma anche nei caffé e sui tram.

Le elezioni in Iraq viste da Ankara

28/01/2005 -  Fabio Salomoni Ankara

Cresce nel Paese il sentimento antiamericano, per la crescente instabilità regionale, la preoccupazione per le sorti della minoranza turca e i continui attacchi ai convogli. 30.000 cittadini iracheni voteranno in Turchia. La tensione tra Kurdi e Turkmeni e il referendum dei Kurdi iracheni per l'indipendenza. I movimenti di popolazione nell'Iraq del nord e il latente confronto Usa-Iran

Oslobodjenje e il radicalismo islamico in Bosnia

28/01/2005 -  Anonymous User

In Bosnia Erzegovina, nazionalismo ed estremismo religioso continuano a confondersi e a prosperare. Alcuni intellettuali musulmani di Sarajevo proclamano «un rinnovamento della civiltà islamico-ottomana», mentre i matrimoni interconfessionali diventano sempre più rari. Concludiamo con questo commento del sarajevese Oslobodjenje la analisi sui recenti fatti relativi all'antisemitismo

Gli estremismi della destra macedone

28/01/2005 -  Risto Karajkov Skopje

In Macedonia è difficile parlare di destra, sinistra o di centro. L'estremismo emerso nella storia di questo Paese tuttavia ha sempre avuto una base etnica, e non sono mancati evidenti richiami all'antisemitismo. La democrazia macedone ha solo 13 anni, ma razzismo e xenofobia fanno passi da gigante. L'analisi del nostro corrispondente

Il silenzio assordante sull'antisemitismo in Bosnia Erzegovina

27/01/2005 -  Anonymous User

Dopo le inquietanti dichiarazioni negazioniste e antisemite apparse sulla rivista della gioventù islamica SAFF e sulla Televisione Alfa di Sarajevo, cala un assordante silenzio nel Paese che per primo in Europa ha visto ripetersi l'orrore dei campi di concentramento. Nella giornata della memoria, pubblichiamo un commento su questa vicenda da parte del settimanale Feral Tribune

Kosovo: indipendenza nel 2006?

27/01/2005 -  Davide Sighele

Secondo l'Internationl Crisis Group occorre arrivare all'indipendenza del Kosovo per la metà del 2006. Costi quel che costi. Altrimenti si rischiano nei prossimi mesi nuove violenze. Ma si può prevedere un futuro della regione senza includere nelle decisioni Belgrado e soprattutto non restando nel quadro delle Nazioni Unite e prescindendo dalla prospettiva europea dei Balcani? Un commento di Osservatorio sui Balcani.

La Turchia dei Lupi Grigi

27/01/2005 -  Fabio Salomoni Ankara

"Il Turco non ha altro amico che il Turco." E' questo lo slogan dei Lupi Grigi dell'MHP, Partito di Azione Nazionale, al governo dopo le elezioni del 1999 ed ora tornati alle retorica militante e xenofoba delle origini. La lunga teoria di attacchi nei confronti di Greci, Kurdi e giovani di sinistra, la paranoia identitaria, l'opposizione al "cosmopolitismo"

Segnali di antisemitismo in Bosnia Erzegovina

26/01/2005 -  Anonymous User

Sul periodico della gioventù musulmana, SAFF, trova spazio un articolo negazionista dell'Olocausto. Interventi antisemiti su RTV Alfa di Sarajevo. La reazione ferma del Comitato Helsinki per i Diritti Umani. Il commento di Jakob Finci, presidente della Comunità Ebraica Bosniaca. Dopo il nazionalismo e la guerra, in Bosnia Erzegovina sta crescendo l'antisemitismo?

Montenegro: scheletri nell'armadio

26/01/2005 -  Jadranka Gilić Podgorica

Oltre un decennio è trascorso dalla guerra in Bosnia Erzegovina, e proprio in questi giorni sulla stampa montenegrina riaffiora il caso delle deportazioni illegali di profughi bosniaci, condotte dalla polizia montenegrina su ordine dell'allora ministro dell'interno. Le famiglie chiedono la verità sugli scomparsi e vogliono essere risarcite. Sembra che il Montenegro stia per ammettere le sue responsabilità nella guerra degli anni '90