11 settembre 2018
Bihać, accampamento migranti agosto 2018 - foto One Bridge to Idomeni.jpg

Da mesi Ong e associazioni di volontari attivi in aiuto dei migranti concentrati in Bosnia tra Bihać e Velika Kladuša, denunciano le violenze perpetrate ai confini dalla polizia croata. Il 6 settembre, 21 eurodeputati hanno presentato un'interrogazione parlamentare chiedendo l'intervento delle istituzioni europee

“Situazione grave, chiediamo alla Commissione Europea quali iniziative intenda assumere per monitorare le drammatiche condizioni dei migranti sul confine tra Croazia e Bosnia-Erzegovina e garantire il rispetto dei diritti fondamentali”.

Lo afferma l’europarlamentare di Possibile Elly Schlein che, insieme a 21 eurodeputati di 11 diversi Stati membri appartenenti ai gruppi Socialisti e Democratici, Verdi e Gue, ha depositato una interrogazione parlamentare sulla grave situazione denunciata da diverse Ong e testate giornalistiche.

“Migliaia di migranti - continua la europarlamentare di Possibile - sono situati nelle città di Bihać e Velika Kladuša. Seecondo Medici Senza Frontiere e altre Ong, vivono in strutture di accoglienza inadeguate e senza una sufficiente assistenza medica di base. La Bosnia-Erzegovina riceve fondi europei sull’immigrazione, tra cui 1,5 milioni di euro stanziati a giugno e altri 6 milioni ad agosto, con cui si dovrebbe garantire un’accoglienza degna. Per questo chiediamo alla Commissione di monitorare come quei fondi vengono impiegati”.

Nell’interrogazione si chiede anche conto dei furti e delle violenze sistematiche che secondo diverse testimonianze sarebbero perpetrati dalle autorità croate ai danni dei migranti su quel confine, denunciate in agosto anche dalla testata inglese Guardian .

“Fatti che, se confermati, configurerebbero violazioni inaccettabili. Abbiamo chiesto alla Commissione se sia a conoscenza delle violenze denunciate e quali misure intenda adottare per garantire il rispetto dei diritti fondamentali, compreso quello di chiedere asilo nell’Ue. Abbiamo chiesto, infine - conclude Schlein -, se sul confine siano presenti unità Frontex”.

L'interrogazione, presentata il 6 settembre scorso, è stata sottoscritta dai seguenti europarlamentari:
Schlein (Italia, S&D); Cofferati (Italia, S&D); Keller (Germania, Verdi); Forenza (Italia, GUE); Spinelli (Italia, GUE); Viotti (Italia, S&D); Kyenge (Italia, S&D); Zanonato (Italia, S&D); Sargentini (Olanda, Verdi); Lopez Aguilar (Spagna, S&D); Sippel (Germania, S&D); Ernst (Germania, GUE); Mamikins (Lettonia, S&D); Moraes (Regno Unito, S&D); Urban Crespo (Spagna, GUE); Kyrkos (Grecia, S&D); Koster (Germania, S&D); Post (Svezia, S&D); Vergiat (Francia, GUE); Guillame (Francia, S&D); Gomes (Portogallo, S&D); Weidenholzer (Austria, S&D).

Fonte: Sito di Elly Schlein