15 maggio 2014

La costa adriatica orientale visitata in compagnia del fotografo gastronauta Federico Pagoni. Profumi, sapori e panorami di primavera, il volo dei grifoni di Caput Insulae, il capretto più buono del mondo, le baie fiorite di Lussino, da cogliere con l'obiettivo e con il palato. Un viaggio di ViaggiareiBalcani.it

Fonte: ViaggiareiBalcani.it

Cherso e Lussino, due piccoli paradisi per noi a portata di mano, sono molto diverse tra loro, eppure è paradossalmente difficile, per il nuovo arrivato, accorgersi del transito da una all’altra.

La prima, impervia, selvaggia, sferzata dalla Bora, un regno di muretti in pietra e di panorami di discreta potenza sul Quarnaro; la seconda, mite e lussureggiante, piena di baie invitanti e di sentieri a pelo d’acqua. Le divide un canale, sovrastato da un piccolo ponte, scavato in epoca romana per evitare peripli più lunghi.

"Le ho scoperte vent’anni fa, e credo di esserci tornato tutti gli anni, mai in agosto, mai in ferie, sempre quando la calca vacanziera era lontana", ricorda Federico Pagoni, fotografo, che accompagnerà un viaggio promosso da ViaggiareiBalcani dal 6 all'8 giugno prossimi.

"I luoghi belli vanno possibilmente gustati e respirati così, coniugando insieme la mitezza del clima e la lunghezza delle giornate di primavera inoltrata. Non ricordo una sola persona da me portata o mandata da quelle parti che poi sia tornata men che contenta e rapita dai segreti custoditi lungo l’Adriatico Orientale, spero che sarà così anche quest’anno in cui con “Viaggiare i Balcani” vi stiamo proponendo dei luoghi di transito, molto vicini e molto legati all’Italia".

Nello zaino da ricordarsi la macchina fotografica, perché, come sottolinea Federico, "parleremo anche di fotografia, e porterete a casa i tre colori delle Isole della Bora e mi metterò a vostra disposizione anche un aiuto appassionato per chi volesse migliorare la propria creatività e tecnica fotografica.

 

Per saperne di più: Il programma di viaggio

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